giovedì 11 settembre 2014

https://www.youtube.com/watch?v=IvxRvlF6I08

Un libro è soprattutto un contenitore all’interno della quale viene conservato, per essere trasmesso, un insieme di informazioni sia esse scientifiche, artistiche, letterarie. Nasce in forme diverse come rotolo e fogli liberi, per diventare dopo un insieme di un'unica dimensione rilegati e protetti da una copertina grazie agli amanuensi, per assumere la forma finale che oggi conosciamo grazie alla stampa nella seconda metà del 1400, anche se esistono esempi di manufatti librari già nel secolo precedente in Cina e in altre stati del mondo orientale. Non è questa la sede per un’analisi su quest’argomento. Il libro nel tempo è stato scrigno prezioso custode, a volte segreto, della parola scritta, tempio della conoscenza, fino a diventare compagno di viaggio. Ha avuto vicissitudini drammatiche tanto da essere considerato “opera del diavolo” nel Medio Evo ed ha subito anche il rogo durante le dittature. Ha sempre accompagnato l’uomo nelle sue trasformazioni sociali documentandole ampiamente all’interno della propria struttura formale sia nel concetto di scrittura sia nell’immagine fino a diventare oggetto a sé.

Definirne oggi le peculiarità del libro, in questo caso libro d’artista, diventa complesso poiché pur mantenendo la condizione iniziale del libro: copertina, fogli, scrittura, immagine, racconto, se ne allontana, grazie alla manipolazione dell’artista, da quello che convenzionalmente intendiamo come tale. È realizzato spesso con materiali preziosi e quando ci si serve dei riporti occasionali, gli stessi diventano tali in quanto mutano il loro valore iniziale per diventare oggetto d’arte. Può essere realizzato a. tiratura limitata come può essere oggetto unico, istallazione, scultura o pittura tridimensionale che si evolve nello spazio.

Anche se ci sono degli esempi precedenti da William Blake, che scrisse, illustrò, stampò, colorò, rilegò un insieme di testi e immagini dal risultato intenso ed ermetico mai visto prima, a Stéphane Mallarmé, con i suoi spazi bianchi che provocano un ripensamento sul testo e sul libro stesso, tutti gli storici sono concordi nel datare l’avventura del libro d’artista intorno agli anni sessanta, considerando sia i Futuristi sia i Dadaisti, padri fondatori.

Mantiene lo spirito iniziale di prodotto artistico altamente democratico che ebbe fin dall’inizio del suo apparire quando grazie alla stampa cominciò ad essere comprato letto visto toccato da tutti provocando quel processo di alfabetizzazione e conoscenza, non più tramandata ma acquisita, nell’uomo; modificandosi nel tempo e nella storia secondo le necessità culturali, sociali, politiche. E se prima la collaborazione scrittore, editore, artista o illustratore era necessaria oggi l’artista opera quasi esclusivamente da solo.

Produce il proprio, lavoro pensa a realizzare l’opera per riclassificarla poi come libro e non più partendo dallo stesso per creare l’idea. Utilizza: rotoli, pieghevoli, concertine, fogli rilegati, liberi contenuti in scatole; realizza sculture che contestualizzano il libro o parte di esso, lo dilata nello spazio lo produce assumendone il controllo considerandolo come opera d’arte in se. Le contaminazioni tecniche producono libri oggetto o campi di esplorazione, dove far convivere linguaggi differenti dematerializzando il concetto di libro per dare forma a un prodotto artistico. Grazie a questa flessibilità mutevole all’interno della sua struttura di: immagini, testi, segni e materiali differenti che esprimono presenze astratte, intime, concettuali, formali, il libro d’artista, è come dice Dick Higgins l’intermedia per eccellenza intendendo con tale definizione un luogo contemporaneo dell’operare artistico ancora e più del cinema, video, fotografia, registrazione, audio, televisione. Questa sua prerogativa intrinseca, insita nel libro d’artista, divenne compagno fedele di tutte le avanguardie storiche dal Futurismo al Dadaismo, all’Arte Concettuale, alla Poesia Visiva, ai Fluxus. Ne sono un esempio, le “parolibere” di Marinetti, i libri bullonati di “Depero futurista” o le “Lito latte” di Albisola. Le copertine tattili di Duchamp, i testi scritti a mano di Larionov, di Tatlin e della Gončarova con l’inserimento di collage e litografie come elementi espressivi, o opere di design di Lissitzky. Le cancellature di Isgrò, che destrutturano il testo focalizzando l’attenzione sulla parola, o i fori di Roth che consentono al fruitore di vedere più pagine contemporaneamente. O i libri di Ruscha dove la fotografia si sostituisce alla parola e ai segni annullando la funzione di libro per ricercare una riflessione sul prodotto stesso di libro. O i libri illeggibili di Yoko Ono, Bruno Munari realizzati con fogli di colore e spessore diverso sagomate ritagliate e cucite senza nessun apporto del segno grafico, di George Brecht, partiture raccolte in scatole chiuse e diverse, o i libri macerati e mescolati con sostanze e spezie di Roth.

Il libro si apre a tutte le esperienze comunicative. La scrittura e la parola perdono d’importanza, arrivando addirittura a eclissarsi da certi libri, o giungendo alla scomposizione tipografica della parola che si frantuma e si ridistribuisce sulla pagina del libro. Fra gli anni Settanta e gli Ottanta, come conseguenza di una metamorfosi continua, fatta d’intersezioni e accumulazioni d’idiomi e materiali, il libro d’artista si trasforma in libro-oggetto. È destrutturato, decontestualizzato, perde la natura stessa di libro per essere ristrutturato e contestualizzato nella nuova natura di prodotto artistico, di oggetto d’arte.

A differenza dei libri d’artista a tiratura illimitata degli anni Sessanta, i libri-oggetto, o libri-scultura, sono pezzi unici realizzati nei materiali più disparati e che si rifanno all’aspetto del libro, non più pagine da leggere e sfogliare ma percorsi da condividere, forme, segni, colori, immagini che si rivelano come essenze intime dell’idea.

I curatori della mostra realizzata a Noto, Lucio Pintaldi e Cettina Lauretta che hanno al loro attivo già tre pubblicazioni di raccolte di mail-art, hanno mantenuto fede allo spirito del libro d’artista dove le opere presentate manifestano appieno la mutevole flessibilità del prodotto libro sia tecnica sia espressiva. La mostra che non è a tema e non potrebbe esserlo, raccoglie un insieme di opere che manifestano in maniera forte non solo la diversità di linguaggi, dal libro minimale, al libro oggetto, dal libro concettuale al libro che racconta. Ognuno di questi manufatti sia che si evolvono nello spazio sia che si sfogliano producono quel senso di estraniamento quasi naturale dal concetto di libro portandoci a riflettere sulla natura dello stesso, non più il contenitore che la storia ci ha tramandato ma un oggetto d’arte.
 
                                                                                                                                          Liborio Curione

domenica 31 agosto 2014

“Rotte Distratte” di Benedetta Jandolo




 
 
Titolo dell’opera: “Rotte Distratte”
Descrizione dell’opera: Le rotte distratte, il viaggio, come metafora della vita.
Cenni biografici: Benedetta Jandolo nasce a Forlì dove frequenta l’Istituto d’Arte e inizia l’attività artistica. Ottiene il diploma di Disegnatore Anatomico presso l’Università di Bologna, frequenta un corso di pittura su legno presso l’I.N.I.A.S.A.  di Venezia. Propone le proprie opere in Italia e all’estero con mostre personali e collettive, è presente in collezioni pubbliche e private. Attualmente vive e lavora a Bologna dove ha insegnato anatomia artistica e discipline pittoriche presso il Liceo Artistico.
Benedetta Jandolo / Forlì / Italia
L’artista dona l’opera ai curatori
 
 
 

giovedì 28 agosto 2014

"senza titolo" di Rosanna Veronesi





Titolo dell’opera: senza titolo

Cenni biografici: Quale  artista, partecipa ad esposizioni sia personali che collettive in Italia e all’estero, seguendo quel filo conduttore che  mette in luce il concetto creativo con quello sociale; sia nella scelta dei materiali usati (ad es. quelli riciclati) sia nella scelta delle tematiche che investono il quotidiano e la vita stessa. Negli ultimi anni ha partecipato e creato  infinite iniziative di Mail Art.

Rosanna Veronesi / Milano / Italia


"Viaggio dei sognatori" di _guroga e Enzo Correnti




Titolo dell’opera: Viaggio dei sognatori

Descrizione dell’opera: Ogni foglio del libro “Viaggio dei sognatori” è un sentiero nel senso infinito dei viandanti sconosciuti. Una strada con portoni che si aprono in ogni momento della nostra esistenza senza rendercene conto. In ogni persona c’è un volo di ritorno dall’esperienze buone o cattive insomma la vita, le sue orme e il tempo vissuto.

Cenni biografici: _guroga è Venezuelana, laureata in Arte non convenzionale, con Menzione d’onore e Cum Laudem. Avvocatessa con specializzazione in Economia. Le sue proposte di video art, performances, happening, sono il risultato delle sue molteplici competenze. Suoi concetti sono “l’immobilità del corpo”, il “disamore” e il “tricolore italiano” come tematiche di lavoro artistico nell’ambito sociale.

Enzo Correnti nasce a Misilmeri (Italia) vive e lavora a Prato dal 1973. Inizia la sua produzione in età relativamente matura dalla fine degli anni Ottanta, ad oggi sono innumerevoli mostre personali e partecipazioni a collettive come pitto-scultore, mail-artista, performer, poeta, e anche come co-curatore di “Esserci senza esserci” (gruppo di mail art italo-venezuelano). Insieme a _guroga organizza diversi eventi di Mail art in Italia e Venezuela, creano libri d’artista e arte non convenzionale.  

_guroga/ El Hatillo, Stato Miranda/Venezuela/

 Enzo Correnti / Prato / Italia




Gli artisti donano l’opera ai curatori.

mercoledì 27 agosto 2014

"Lacrime di coccodrillo" di Ina Ripari




Titolo dell’opera: Lacrime di coccodrillo

Descrizione dell’opera: Libro surreale che indaga sulla comunicazione.

Cenni biografici: Ina Ripari vive e lavora a Prato e ha al suo attivo numerosi personali e collettive e manifestazioni varie. Le principali forme della sua arte sono: performances, opere concettuali, poesia visiva, libri d’arte e mail art. tra le sue ultime mostre personali si ricordano: Artisti a Km 0 al Centro per l’Arte Contemporanea L.Pecci (Prato), La Gabbia Spazio Espositivo Skeda (PO), Regine della madre terra Centro commerciale COOP Parco Prato, Artisti in vetrina da Ramaglia (Napoli).

Ina Ripari / Misilmeri / Italia


L’artista dona l’opera ai curatori

"L’origine dipendente" di Cecilia Bossi




Titolo dell’opera: L’origine dipendente

Descrizione dell’opera: il contenuto del libro mette in evidenza un concetto fondamentale: nessun essere o fenomeno esiste separatamente, ma solo in virtù della sua relazione con altri esseri o fenomeni. Ogni cosa nel mondo si manifesta in virtù di cause e condizioni.

Cenni biografici: la pittura di Cecilia Bossi trae da Burri, la ricerca materica e l’uso dei diversi materiali e da afro il piacere pittorico e l’espressività della luce. Sempre alla ricerca di nuove sperimentazioni, approfondisce il linguaggio della videoarte, dell’opera d’arte installativa dove usa materiali poveri e aderisce alla corrente della mail art

Cecilia Bossi / Roma / Italia

e-mail: mariaceciliabo@gmail.com

"Nei palazzi" di Ramona Iurato




Titolo dell’opera: Nei palazzi

Descrizione dell’opera: Camminare per le vie della metropoli significa trascorrere buona parte del tempo con lo sguardo rivolto verso il cielo; ed è inevitabile, per chi percorre queste strade, volgere lo sguardo verso l’alto, laddove si fondono e si confondono futuriste forme architettoniche, attraverso le quali si riflette la vita della città. Sulle facciate di questi palazzi scorre inesorabile il tempo, come se fosse proiettato su un gigantesco schermo. Questa è la città del contrasto, tra passato e futuro, tra un mondo che cambia in continuazione e uno che tenta di mantenere inalterate le proprie abitudini.

Cenni biografici: Marzo 2014 - Laurea Specialistica in Grafica Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Maggio 2014 - Partecipazione ad “Art Factory Catania ‘04”. Dicembre 2013 - Partecipazione al “Concorso per il disegno sul timbro postale Emilio Greco, Catania”. Marzo 2012 - Laurea Triennale in Decorazione Arte Ambiente presso l’Accademia di Belle Arti di Catania . Dicembre 2012 - Creazione della copertina e delle illustrazione del libro “Delitti e Deliri”, raccolta di racconti. Aprile 2011 - Curatrice di un’edizione speciale della Costituzione Italiana, in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia

 
Ramona Iurato / Ragusa/ Italia

martedì 26 agosto 2014

"Cassette" di Massimiliano Marzo/




Titolo dell’opera: Cassette

Descrizione dell’opera:  “Cassette” è un diario visivo, una testimonianza tangibile del lavoro come spazio operativo dinamico svolto durante la sua realtà giornaliera. La visione poetica di un luogo che vuole semplicemente disegnare la luce, che perdono. La sua essenza naturalistica vuole ritrovare l’essenza stessa della luce.

Cenni biografici: nato a Catania nel 1979; Laureato in pittura, specializzato in grafica d’arte, master di II livello in animazione digitale, attualmente è cultore della materia presso l’Accademia statale di Catania. Tra le mostre si citano: XVIV premio Fibrenus, Biennale di grafica Josed De Ribera, Nuovi Confini, mostra didattica Istituto Nazionale della grafica.

Massimiliano Marzo/ Catania / Italia

"In principio c’è solo l’Amore…" di Valentina Mammana




Titolo dell’opera: In principio c’è solo l’Amore…

Descrizione dell’opera: In principio c’è solo l’Amore… Questo non è un libro d'artista... Questo è il mio libro d'artista... racconta 10 anni di Arte, della mia Arte, attraverso pensieri, parole e schizzi sparsi su fogli bianchi che sono poi diventate opere tracciate su tela e, graffiando la materia prendono forma. Nascono cosi le mie creature. Questo libro attraversa l'anima di un artista, quell'anima che si illumina e sorride e che sa parlare solo con il cuore.

Cenni biografici: Nasce a Noto nel Marzo del 1977. La sua vita artistica si svolge tra Noto e in giro per il mondo. Compie gli studi all’ Istituto Statale d’Arte di Noto per consolidarli e completarli, con il massimo dei voti, all’Accademia di Belle Arti di Catania nel 2002. Dal 1999 al 2002 cresce artisticamente nella bottega del Maestro Liborio Curione a Trecastagni (CT), dove consolida le Tecniche d’incisione e consegue gli attestati di Calcografia e Xilografia. Nel 1999 collabora con l’Artista Arnaldo Pomodoro alla realizzazione della “Stele di Cera” in  occasione della manifestazione - “Devozione alla Bellezza” - Catania, e consegue un attestato di merito e ringraziamento dallo stesso Artista e da Antonio Presti. Dal 2000 l’Artista gira l’Italia e il mondo con le sue Incisioni, la sua Pittura, le Installazioni e le Infiorate riscuotendo molti consensi, collaborando attivamente con Ministeri della Cultura e Ambasciate di vari Paesi: San Francisco, Tel Aviv, Gerusalemme, Los Angeles, Ponteareas, Barcellona, Gamagori, Tokyo. Nel 2002/03 consegue il diploma di specializzazione in “Restauro e Conservazione di Superfici lapidee e intonaci” rilasciato dalla Regione Sicilia. Dal 2003 rappresenta Noto, la sua città, in veste di “Artista Infioratore”, in diverse manifestazioni artistiche Nazionali ed Internazionali. Nel 2006 insieme ad altri artisti dà vita all’Associazione “CulturArte” di cui è l’attuale Presidente, che si occupa di promuovere l’Arte e la Cultura in Italia e nel Mondo. Dal 2012 in collaborazione con il Comune di Noto tiene dei Corsi di Arte Contemporanea come Docente. Dal 2014 è Membro del Comitato Scientifico Internazionale di “Arte Effimera” e sempre in questo anno su invito dell’artista Yasuhiko Fujikawa, riceve una lettera di Ringraziamento dall’Ambasciatore Italiano a Tokyo, Domenico Giorgi, per aver rappresentato l’Arte italiana con le sue opere al Festival della Cultura e dei prodotti italiani. Ha assunto incarichi di Coordinatrice di eventi d’Arte tra cui collettive con artisti nazionali ed internazionali.

Valentina Mammana / Noto (SR) / Italia


" Percorsi" di Michela Giuffrida/





Titolo dell’opera: Percorsi

Descrizione dell’opera: “Percorsi” affronta la tematica del viaggio come ricerca del proprio destino. La fuga, attraverso rotte incerte, diventa esperienza di vita per la vita oltre i confini della geografia politica.

Cenni biografici: dopo aver conseguito il Diploma Accademico in decorazione e grafica arte, frequenta un master in animazione digitale. Attualmente è cultore della materia grafica arte presso l’Accademia di Catania e collabora con uno studio di grafica e animazione tra-digitale.

Michela Giuffrida/ Catania / Italia

" Le Farfalle Volano" di Antonella Pezzino





Titolo dell’opera: Le Farfalle Volano

Descrizione dell’opera: Le farfalle sono racchiuse nel loro habitat naturale con l’arrivo della primavera si svegliano e volano libere nel cielo ,senza avere una meta ricercando un posto dove nutrirsi e rilassarsi, dopo il tramonto ritornano nel loro habitat a riposare.

Cenni biografici: Laureata in accademia di belle arti 1° livello (PITTURA) 2° livello specialistica ( Grafica d’Arte )

Antonella Pezzino / Catania / Italia

" Verso la Luce" di Debora Scarfia



Titolo dell’opera: Verso la Luce

 

Descrizione dell’opera: l’opera rappresenta una scale nella quale ogni gradino diviene una pagina scritta attraverso un linguaggio atavico, ricco di segni che raccontano una storia senza tempo. Un viaggio verso la Luce, attraverso la ricerca del sé. Erano graffi nella morte quelli che volevano strappare dal buio, quasi come se dalle fessure sanguinanti volessero uscire raggi di vita.

 
Cenni biografici: comincia il suo percorso di studi al Liceo Artistico di Lentini, per poi proseguire il suo percorso presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, dove consegue il diploma di I livello in pittura e il diploma di II livello in grafica d’arte. Negli ultimi anni ha partecipato a varie rassegne nazionali ed internazionali, e concorsi artistici in cui ha ricevuto dei riconoscimenti.

 Debora Scarfia / Lentini (SR) / Italia

e-mail: debox87@live.com  

"Contaminazioni Intellettuali" di Giuseppe Stissi




Titolo dell’opera: Contaminazioni Intellettuali

 
Descrizione dell’opera: L’opera “Contaminazioni Intellettuali” è la trasposizioni di immagini, attraverso elaborazione digitali, di quelle che sono state le contaminazioni che la mia terra, la Sicilia, ha subito da parte le dominazioni, secondo quelle che sono le mie conoscenze e il giusto cromatismo grafico e intellettuale.

 
Cenni biografici: diploma di I livello in arti tecnologiche, presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, con voto 109; attualmente iscritto al II anno del corso specialistico di Grafica d’Arte, prossimo al diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Catania.

Giuseppe Stissi / Adrano (CT) / Italia

lunedì 25 agosto 2014

"CONFORTABLY NUMB " di Marinella Riccobene




Titolo dell’opera: CONFORTABLY NUMB

Descrizione dell’opera: L’OPERA TRAE ASPIRAZIONE DA UN DISCO NOTO SI EVIDENZIANO DEI MURI SOVRAPPOSTI, “ESISTENZIALI”, DI CUI OGNI ARTISTA, COME OGNI ESSERE UMANO è COSTRETTO A SERVIRSI PER PROTEGGERSIDA SE STESSO E DAGLI ALTRI. MURI COMPOSTI DA SENTIMENTI NEI QUALI CERCHIAMO DI RITROVARCI, PER TORNARE ALLE COSE A CUI TENIAMO O ABBIAMO TENUTO..QUEL QUALCOSA DI PERDUTO LA CUI RICERCA PUO RENDERCI PRIGIONIERI..UNA RELAZIONE TRA DENTRO E FUORI, TRA COME CI VEDIAMO E COME  CI VEDONO GLI ALTRI. ATTRAVERSO UN MURO FATTO D’IMMAGINI SUONI E RICORDI..DUE REALTA DIVERSE CHE SI FONDONO RENDENDOCI UNICI IN DIVENIRE..COME UN LIBRO DI CUI LE PAGINE CAMBIANO SEMPRE..

Cenni biografici: Pittore e incisore. Ha conseguito gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, in Pittura e in Grafica D’Arte. Dal 2005 partecipa a rassegne d’arte nazionali e contemporaneamente agli studi accademici a numerosi workshop e stage. Da tre anni docente corsi PON, dedicati al riciclo creativo presso scuole secondarie di primo grado nella provincia di Enna.

Marinella Riccobene / Catania / Italia

"L’avventura di due sposi" di Gabriella Giaccone




Titolo dell’opera: L’avventura di due sposi

Descrizione dell’opera: Riadattamento dell’opera di Italo Calvino ‘Gli Amori Difficili’ precisamente L’avventura di due sposi. E’ una sequenza di foto che attraverso gli scatti narra la giornata tipo di questa coppia di sposi: la solita routine che entrambi vivono ogni giorno, uno accanto all’altro, accompagnati dal racconto stesso.

Cenni biografici: Gabriella Giaccone si diploma nel 2010 presso l’Istituto D’arte di Catania in ‘Arte della Grafica Pubblicitaria e Fotografia’. Da Ottobre dello stesso anno frequenta il corso di ‘Arti Tecnologiche’ presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, e si laurea nel Marzo 2014. Attualmente frequenta il Biennio specialistico di ‘Fotografia’ presso l’Accademia di Belle Arti di Catania.

Gabriella Giaccone / Catania / Italia

"Preghiera" di Simona Pocorobba




Titolo dell’opera: Preghiera

Descrizione dell’opera: un libro dedicato ad alcune amiche che con me condividono l’amore per il prossimo e hanno una profonda spiritualità, mi rivolgo a San Michele Arcangelo e alla SS. Vergine Maria con l’umiltà di una persona alla ricerca di se stessa.

Cenni biografici: ha partecipato ad alcune collettive di mailartisti e a diverse edizioni del libro d’artista curate da Virginia Milici, alcuni suoi disegni sono presenti su e-book e libri di scrittori e poeti emergenti. Ha partecipato ad una mostra curata da Spazio Tempo Arte su i diritti umani.

Simona Pocorobba / Rapallo (GE) / Italia


L’artista dona l’opera ai curatori

"APPUNTI DI VIAGGIO" di Cristina Testa




Titolo dell’opera: APPUNTI DI    VIAGGIO

Descrizione dell’opera: In questo libro cofanetto, vuole raccontare il suo percorso attraverso appunti presi durante il suo viaggio iniziato nel 2012...

Cenni biografici: Nata a Bra in provincia di (CN) residente ha Reggio Calabria  dove ha conseguito la qualifica di maestro d'arte in arte applicata della ceramica e della decorazione al terzo anno  nel 2005 / 2006 e nel  2007 /  2008  ha conseguito il diploma di maturità sempre in arte applicata sezione arte della ceramica presso l'istituto statale d'arte A. Frangipane di Reggio Calabria . Iscritta  all’ accademia di belle arti di Reggio Calabria dal  3 \ 11\ 2008  in arti visive della decorazione attualmente è al 3 °anno fuori corso . S’interessa in particolare di ceramica e mosaico partecipando a stage , corsi formativi e mostre . Dal 2012 partecipa come allieva dell' accademia di Reggio Calabria all’infiorata città di Noto

Cristina Testa / Bra (CN) / Italia



domenica 24 agosto 2014

"IN… VITAE- AMORE, LIBERTA’, UGUAGLIANZA, VERITA’" di Giuseppe Calderone




Titolo dell’opera: IN… VITAE- AMORE, LIBERTA’, UGUAGLIANZA, VERITA’

Descrizione dell’opera: il contemporaneo è sempre più da immagini che si insinuano, si mescolano nel sociale aumentandola loro valenza nello status psichico a tal punto da confondere, depistare (ad un iniziale impressione), dematerializzare e sovrastare tutti quei valori sociali e culturali, qui riassunti in 4 temi, da creare una apparente svalutazione degli stessi mescolandosi nel loro naturale intreccio psichico.

Cenni biografici: nato nel 1975, ha conseguito gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Catania nel 1999 in Decorazione e nel 2007 in grafica. Tra le mostre si ricordano: Biennale Internazionale per l’incisione- Premio Acqui, Carnello Carte d’Arte- Premio Fibrenus, Xilo xilo, Bosco d’Amore, 12 movimenti, Signum Signa Narrat, Nuovi Confini, Area I89, la Febbre dal 3 al 6 oltre ad illustrazioni pubblicate sulla rivista New l’ink. Attualmente è docente di Tecniche dell’incisione.

Giuseppe Calderone / Catania / Italia

e-mail: gcalderoneI@gmail.com

"Andata e Ritorno" di Clara Tumino




Titolo dell’opera: Andata e Ritorno

Descrizione dell’opera:  L’opera  si compone di 12 tavole illustrate che descrivono un percorso spirituale che si snoda lungo la sua composizione. La forma circolare assunta da ogni tavola ne definisce le tappe, punti di riflessione prima dell’arrivo alla vetta: la scalata della montagna e la sua successiva discesa.

 Cenni biografici: Di origini ragusane, si forma nel liceo artistico modicano Tommaso Campailla e si specializza in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Catania. Ha presentato le sue opere in diverse fiere mercato e partecipato a numerose collettive tra cui: “Agrigento Arte”2012, “Anatomia nell’arte”2012, “Febbre dal 3 al 6”2013 “Gender Society”2013 “Agosto con Agata” 2013, “Art Factory” 3 edizione 2014, “Orrore e opera divina” 2014, “Gender Society 2” 2014.

Clara Tumino/ Ragusa/ Italia

e-mail: Clara.tumino92@gmail.com    


"L’avventura di un fotografo" di Salvo Pappalardo




Titolo dell’opera: L’avventura di un fotografo

Descrizione dell’opera: Riediting del racconto “l’avventura di un fotografo” di Italo Calvino, privato della sequenza narrativa, il testo diventa spunto di riflessione sull’atteggiamento fotografico non solo del protagonista della storia, ma della società odierna.

Cenni biografici: Salvo Pappalardo nasce a Catania il 12 Aprile 1989. Dal 2005 si appassiona intensamente alla fotografia e collabora con alcuni enti pubblici per la realizzazione di numerosi reportage. Nel 2011, fonda StudioDiciassette.it, un’associazione culturale impegnata nella diffusione delle arti visive. Nell’ultimi mesi del 2011 entra nel team di lavoro del fotografo di moda Giuseppe Di Forti. Nel 2012 e diventa il fotografo ufficiale dell’agenzia di management Infinity Events. Lungo il corso del 2013 partecipa a diverse mostre collettive organizzate dall’Accademia di Belle Arti. Nel 2014 si laurea in Arti Tecnologiche con voto 110 e lode. Attualmente frequenta il biennio specialistico in Fotografia.

Salvo Pappalardo / Catania / Italia


sabato 23 agosto 2014

"Angeli blu" di Riccardo Perricone




Titolo dell’opera: Angeli blu

Descrizione dell’opera: disegni in blu di un volo trascendente.

Cenni biografici: scenografo e costumista, docente di scenografia ABA Firenze. Dal 1984 ad oggi collabora con diverse compagnie e teatri nazionali ed internazionali, nel cinema e nella televisione. Progetti realizzati: “Il teatro dell’opera dei pupi” Stabile Prov. Reg. di Catania “2000/01.

Riccardo Perricone / Catania/ Italia
e-mail: riccardo.perricone@libero.it

"Collegarsi – Omaggio a Maria Lai" di Maria Efisia Schirru



Titolo dell’opera: Collegarsi – Omaggio a Maria Lai

Descrizione dell’opera: nel libro viene scritta la parola “Collegarsi” con un unico filo di lana che attraversa ogni pagina, ed è un invito a unirsi per stare insieme. Vuole essere un omaggio a Maria Lai, la più grande artista sarda del 900 che, con la sua sensibilità ha saputo unire una comunità intera per invitarla a superare le contrapposizioni in uno spirito di solidarietà e condivisione. Il retro della scritta può essere letto come un segno astratto, contrapposto al segno concreto della parola, perché come diceva Maria Lai “Ogni opera d’arte nasce dall’unione di due contrari.

Cenni biografici: nata in Sardegna, ha frequentato il Liceo Artistico di Cagliari e l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Attualmente è docente di arte all’istituto comprensivo 2 di Belluno. Ha frequentato numerosi corsi di illustrazione a Sarmede. Appassionata di arte, illustrazione e fotografia.

Maria Efisia Schirru / Atzara / Italia

"Il crivello di Eratostene" di Marino Rossetti



Titolo dell’opera: Il crivello di Eratostene

Cenni biografici: Pittore, scultore, ceramista, mosaicista, Marino Rossetti è nato a Sulmona ( Aq) nel 1944. Ha studiato presso il locale Istituto State d’Arte. Docente di Discipline pittoriche, ha insegnato Disegno dal vero, Progettazione e Disegno Professionale di Decorazione Pittorica presso l’Istituto Statle d’Arte ROMA I°. Attualmente insegna pittura e storia dell’arte nei corsi di Educazione Permanente gestiti dall’Associazione  Culturale FO.RI.FO presso la SMS CAIO DUILIO, Viale Vega – Ostia ( Roma).

Marino Rossetti / Sulmona / Italia

"Mi ricordo di te, quando mi seguivi nel deserto" di Ariana Daniela Talio



Titolo dell’opera: Mi ricordo di te, quando mi seguivi nel deserto

Descrizione dell’opera: "In un tempo lontanissimo, l'uomo viveva in una realtà atemporale, senza mai conoscere né la paura, né il dolore, né le difficoltà, né la precarietà. Un Padre benevolo lo gestiva, si prendeva cura di lui, in un incantevole Eden. Ma tutto questo, tutto questo non poteva bastare a colui che arde al solo pensiero di possedere altro e conoscere, sapere, scoprire di più. Così quell'individuo, tanto simile a noi, decise di spezzare quel legame, quel filo conduttore che lo teneva al Padre perché desideroso di dimostrare a se stesso che da solo sarebbe riuscito a compiere quanto il Padre compieva per lui. Sul filo del racconto si svolge la sua tragicommedia. La sua continua corsa verso quell'irraggiungibile Eden perduto. Tutto quello che ora possiede, lui l'uomo marionetta, l'uomo fantoccio, è la speranza che si rinvigorisce in una promessa: "mi ricordo di te quando mi seguivi nel deserto "Ger: 2,2. La sola cosa che lo lega al Padre.

Cenni biografici: Diploma di Licenza di Liceo Linguistico, conseguito nell'anno 1999/2000, in data 12 Luglio, con valutazione di 80/100, Diploma di Maestro D'Arte sezione "Arte del Legno", in data 18 Luglio 2005; Diploma Accademico di Secondo Livello in Arti Visive e Discipline dello spettacolo, indirizzo Pittura, rilasciato il 24 luglio 2014, con la seguente valutazione di 11O e lode, conseguito presso l'Università di Catania, Accademia di Belle Arti.

Ariana Daniela Talio / Taormina / Italia